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Roccat tra i 100 Migliori Govani Produttori selezionati da AIS Italia per Only Wine Festival di Città di Castello

By | Agriturismo

Roccat è stato espositore in questo primo Salone Nazionale dei piccoli produttori e delle piccole cantine tenutosi a Città di Castello dal 28 al 29 aprile. http://www.onlywinefestival.it/

Produttori under 40 di cantine con proprietà inferiori ai 6 ettari hanno partecipato a questa interessante manifestazione che ha visto espositori da tutta Italia.

Casa Roccat ha portato in assaggio il DOCG Brut, il BIO e il CESIA, l’ormai famoso rifermentato in bottiglia.

Tanti i visitatori, preparati e appassionati del mondo dell’enologia e grande la nostra soddisfazione nel vedere i prodotti Roccat tanto apprezzati.

L’evento, organizzato da FieraShow in collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier – Italia e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole ha accolto le 100 migliori piccole cantine italiane che hanno raccontato i loro territori attraverso i loro prodotti d’eccellenza.

Cesia Roccat tra le novità enologiche 2017

By | Agriturismo

Nell’ultimo numero della rivista Sommelier Veneto dell’AIS, il nostro Cesia è stato citato tra le novità enologiche 2017 nella sezione “Enovità”.
Il nuovo nato in casa Roccat è stato definito un prodotto dal “perlage sottile con un intenso bouquet floreale arricchito dalla frutta declinata su note tropicali e citriche. Un vino di splendida beva, con attacco di bocca snello, nervoso e pieno, che termina in una lunga scia minerale”.
Non potevamo chiedere una recensione migliore per il nostro rifermentato in bottiglia, ottenuto da uve chardonnay e pinot bianco coltivate nel territorio montano di Cesiomaggiore (BL) e lavorate nella nostra cantina di Valdobbiadene.
Non vi aspetta che provarlo!

ROCCAT: DOVE IL COLFONDO È PROTAGONISTA. Anteprima del Cesia 2011 e verticale di un territorio esclusivo

di Martina Andretta

By | Cantina, Eventi

Giovedì 29 giugno onorando con estremo piacere l’invito della famiglia Codello, dell’azienda vitivinicola Roccat, abbiamo condiviso una singolare degustazione ambientata nella splendida cornice dell’Asolo Golf Club di Cavaso del Tomba. Manuel Codello, giovane enologo di famiglia, ha selezionato per noi, oltre a un’anteprima assoluta, una degustazione tanto interessante quanto sorprendente. I vini proposti, infatti, sono il frutto di un progetto che sposta l’orizzonte territoriale di coltivazione dei vitigni dalla “storica” Valdobbiadene a Cesio Maggiore, 450 s.l.m. nelle Dolomiti Bellunesi, terra anticamente vocata per la coltivazione della vite, riscoperta negli ultimi anni grazie all’aumento delle temperature globali che hanno permesso nuovamente la proliferazione della vitis vinifera. Nel bicchiere per il primo assaggio, travestito di un inconsueto rosa cipria, un metodo charmat da uve chardonnay e pinot noir con un’interessante cremosità vellutata della bollicina e una persistente sapidità, espressione del territorio bellunese. A seguire una verticale di annate dal 2016 al 2013 di prosecchi Colfondo ottenuti da uve glera, bianchetta e perera coltivate sempre in quel di Cesio Maggiore rigorosamente da agricoltura biologica: complessità, acidità importante ma non invasiva, una piacevole nota agrumata accompagnata da sapidità che unita a sfumature di erbe aromatiche selvatiche hanno caratterizzato questa serie di assaggi stupefacenti, che avrebbero fatto ricredere qualsiasi consumatore restio nel confronti dei prosecchi rifermentati in bottiglia. Se il comune denominatore è stata la complessità, parte altrettanto interessante ha avuto il differente stato evolutivo dei campioni sottoposti, sul quale abbiamo avuto occasione di confrontarci col produttore in un dibattito interattivo. Per chiudere gli assaggi a base di vitigni “valdobbiadenesi”, il 36 mesi vendemmia 2013 ottenuto da uve coltivate invece sulle Rive di San Pietro di Barbozza, zona di provenienza storica della famiglia Codello e della cantina. Last but not least, l’ospite d’onore della serata, presentato in anteprima per noi, il “Cesia” 2011, vino Colfondo da uve chardonnay e pinot bianco coltivate anch’esse in quel di Cesio Maggiore nel parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Un intrigante prodotto frutto del nuovo progetto del giovane enologo, a degna conclusione di una sorprendente batteria di assaggi. Complessità originale e distintiva con piacevolezza di beva esemplare che sa essere anche persistente. A coronamento della serata i vini sono stai abbinati ai piatti pensati dalla cucina dell’Asolo Golf Club diretta dal nostro collega e amico Vettorel Alessandro, tra i quali il Risotto al Prosecco con ragù di rana pescatrice e gocce allo zafferano e limone. Colfondo forever!

Fare agriturismo oggi. Lidia racconta…

By | Agriturismo

Lidia, la padrona di casa, gestisce l’agriturismo dal 2001. Qui ci racconta, a mo’ di intervista, il suo bel modo di fare accoglienza.

Lidia, com’è nata l’idea di fare un agriturismo?
Con la ristrutturazione del grande fienile ci siamo chiesti quale potesse essere la destinazione d’uso più adatta e non abbiamo davvero avuto dubbi: il collegamento con la vendita del vino, di cui siamo produttori dal 1975. Le camere avrebbero permesso ai nostri clienti di poter pernottare da noi e fermarsi quindi un po’ di più anche nel territorio. E devo dire che nel 2001 erano davvero poche le strutture ricettive nel valdobbiadenese.

Raccontaci allora queste camere.
Le nostre sei camere hanno mantenuto la struttura del vecchio fienile: sono tutte alte e con i soffitti travati a vista. Anche l’arredo rispecchia l’ambiente contadino: legno e tessuti naturali. Il riposo, a detta dei clienti, qui è davvero confortevole. In bagno, i prodotti per la cura della persona sono tutti biologici e certificati. Ci tengo molto a tutti questi accorgimenti e mi occupo di persona degli acquisti per l’agriturismo. Un punto di forza è che le camere sono sullo stesso piano della sala colazione, e noi lasciamo la disponibilità agli ospiti di usare il frigo per conservare eventuali acquisti enogastronomici!

A proposito, come sono le tue colazioni?
La colazione qui è abbondante, varia e stagionale. La frutta è fresca tutti i giorni e ogni giorno diversa, gli affettati tagliati al momento, il pane fresco e una moca del caffè grande fumante su ogni tavolo. Abbiamo un’acqua naturizzata, sempre a disposizione degli ospiti e i bollitori per prepararsi una bevanda calda in ogni momento.

Come sono cambiati i tuoi turisti negli anni?
Nel giro di quindici anni abbiamo avuto tante famiglie con bambini che nel frattempo sono cresciuti e vengono ora con le loro nuove famiglie. Il fatto che l’azienda produca vini è per loro un valore aggiunto, un incentivo a venire da noi. Sempre più giovani, anche coppie, che cercano proprio questa tipologia di azienda: cantina e alloggio. D’altra parte il benvenuto da noi inizia sempre con un buon bicchiere di prosecco DOCG. Se poi abbiamo già ospiti in casa, chi arriva si aggrega volentieri e si sente subito il benvenuto. Col tempo hanno cambiato anche il modo di fare colazione, amano cereali, frutta fresca e secca. Non deve mancare mai il salato: affettati, formaggio, uova. Diciamo una evoluzione verso un’alimentazione più sana. Sempre meno i dolci, che comunque vengono proposti freschi e variati ogni giorno. Calma e tranquillità sono le modalità con cui i turisti, soprattutto stranieri, affrontano la colazione e io lascio molta libertà, in tal senso: dalle 7.30 in poi gli ospiti possono fare colazione quando desiderano. Cerco di lasciare davvero che si prendano i loro tempi, diciamo che è un elemento fondamentale dell’accoglienza in casa Roccat.

Col fondo: vini di lunga vita

By | Cantina

Lo scorso 3 aprile in cantina, la presentazione agli operatori del settore HORECA del nuovo metodo classico sui lieviti Cesia Roccat in una degustazione dal titolo “Col fondo: vini di lunga vita”. Il percorso, guidato e narrato dal prof. Vanino Negro, ha passato in rassegna sei vini col fondo – di diverse qualità e annate – ed è culminato con la presentazione della novità Roccat 2017: il Cesia, un prodotto di uve coltivate a 500 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Un metodo classico sui lieviti, a rifermentazione in bottiglia, non sboccato, a dosaggio zero: finché sono presenti i suoi lieviti, il vino non invecchia, ma migliora in qualità, anno dopo anno. Con noi, tra i tanti amici ristoratori, anche Alessandro Zavarise, cultore del vino e storyteller d’eccezione del mondo Roccat che ci ha dedicato l’articolo del suo blog: http://www.alessandrozavarise.com/2017/04/06/roccat-il-prosecco-come-piace-a-me/

Roccat tra i cento migliori produttori in “300% Wine Experience” di Ais Veneto

By | Cantina

Tre dei nostri vini premiati dai degustatori di AIS Veneto nel corso dell’anno e pubblicati nella nuova edizione della guida Vinetia, saranno in degustazione domenica 12 marzo, in Villa Emo a Fanzolo di Vedelago in occasione dell’evento “300% Wine Experience”. L’evento presenterà 300 vini dei 100 migliori produttori vinicoli veneti in una giornata interamente dedicata alle eccellenze enologiche e gastronomiche del Veneto. Qui convergono infatti, in un’unica giornata, le migliori produzioni enologiche selezionate da AIS Veneto e frutto del lavoro di 98 degustatori che hanno assaggiato ben 2178 vini per la nuova guida che quest’anno vanta ben 598 aziende recensite, 100 delle quali presenti al banco di degustazione. I nostri Rive di San Pietro di Barbozza Millesimato, la versione Extra Dry e Brut hanno ricevuto tre rosoni ciascuno e ora vengono presentati al grande pubblico nell’evento che colloca l’azienda Roccat tra le cento migliori cantine produttrici di tutta la regione.

Nuovo riconoscimento per casa Roccat

By | Cantina

Un nuovo riconoscimento per casa Roccat: i 3 Rosoni Vinetia ai nostri tre Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Rive di San Pietro di Barbozza nelle versioni Brut, Dry Millesimato ed Extra Dry. Vinetia è la guida web della Associazione Italiana Sommelier. Non è una guida cartacea, ma uno strumento a cui si accede via web, in grado di sfruttare al meglio la tecnologia digitale, “un progetto dal respiro lungo che guarda già avanti, che ha l’ambizione di raccontare il vino in modo diverso, di diventare un autorevole strumento di supporto per i soci AIS e per il grande pubblico che si avvicina al territorio veneto”. Vinetia fornisce, attraverso una sintetica scheda, una guida per identificare i migliori vini del Veneto e scoprirne le cantine produttrici. I vini che hanno ottenuto il riconoscimento dei 3 e 4 Rosoni sono l’espressione dell’eccellenza della produzione della nostra regione. E i nostri tre cru Roccat sono tra questi. L’edizione 2017 di Vinetia – Guida ai vini del Veneto è online.

Richard Baudins giornalista della rivista “Decanter” ha scritto anche di noi!

By | Press

Il giornalista Richard Baudins, wine writer anglosassone e una delle firme più prestigiose della rivista “Decanter” ha scritto anche di noi in un articolo uscito sul numero di novembre. A seguito della degustazione sulle Rive svolta in Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, la nostra etichetta è stata infatti citata tra le migliori 10 Rive dal giornalista, considerato uno dei 10 nomi più influenti del vino italiano. Ecco la descrizione del nostro Rive di San Pietro di Barbozza Brut 2015 con le sue testuali parole:

“Floral nose with wisteria and liliac blossom. Creamy texture, lemon peel and pear with a touch of apricot on the palate”.

Noi ci riteniamo onorati del riconoscimento e stimolati a lavorare per dare sempre il massimo della qualità pur mantenendo le nostre caratteristiche peculiarità.

Di seguito il link all’articolo: Prosecco’s elite wines

30 settembre 2016 La tavernetta, il nuovo wine shop a Valdobbiadene

By | Agriturismo, Cantina, Eventi

È ufficiale: abbiamo aperto in cantina un piccolo luogo dedicato alla degustazione e all’acquisto dei nostri prodotti. Lo abbiamo chiamato Tavernetta, in onore alla più grande Taverna che da sempre a casa Roccat è il cuore dell’accoglienza e della convivialità. Lo abbiamo allestito con cura, grazie anche alle mani sapienti degli artigiani di Rinovo e ora è diventato la nostra piccola vetrina. Vi aspettiamo quindi per una visita e un assaggio in questo nuovo ambiente di casa Roccat.

9 luglio 2016 Roccat a Parco Giardino Sigurtà

By | Eventi

Una corsa nel parco? Meglio ancora se il parco è quello di Sigurtà, premiato come Parco più Bello d’Europa nel 2015.  E allora eccoci a correre in questo giardino di 60 ettari, a Valeggio sul Mincio, non lontano dal Lago di Garda. E non una corsa qualsiasi. Una corsa solidale e goliardica allo stesso tempo: la Moohrun; una 12 km ideata dai runners de La butto in vacca (motto e nome del gruppo) in collaborazione – per questa edizione estiva – proprio con il Parco. “Buttarla in Vacca non vuol dire abbandonare, arrendersi, ma correre ed andare avanti, senza lasciare nessuno da solo per strada.” E con questo spirito, il ricavato delle manifestazioni viene interamente devoluto a due associazioni come Advar e Un cuore per tutti. E allora ancor più orgogliosi di aver partecipato, vi lasciamo qui qualche immagine della giornata!