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Fare agriturismo oggi. Lidia racconta…

Lidia, la padrona di casa, gestisce l’agriturismo dal 2001. Qui ci racconta, a mo’ di intervista, il suo bel modo di fare accoglienza.

Lidia, com’è nata l’idea di fare un agriturismo?
Con la ristrutturazione del grande fienile ci siamo chiesti quale potesse essere la destinazione d’uso più adatta e non abbiamo davvero avuto dubbi: il collegamento con la vendita del vino, di cui siamo produttori dal 1975. Le camere avrebbero permesso ai nostri clienti di poter pernottare da noi e fermarsi quindi un po’ di più anche nel territorio. E devo dire che nel 2001 erano davvero poche le strutture ricettive nel valdobbiadenese.

Raccontaci allora queste camere.
Le nostre sei camere hanno mantenuto la struttura del vecchio fienile: sono tutte alte e con i soffitti travati a vista. Anche l’arredo rispecchia l’ambiente contadino: legno e tessuti naturali. Il riposo, a detta dei clienti, qui è davvero confortevole. In bagno, i prodotti per la cura della persona sono tutti biologici e certificati. Ci tengo molto a tutti questi accorgimenti e mi occupo di persona degli acquisti per l’agriturismo. Un punto di forza è che le camere sono sullo stesso piano della sala colazione, e noi lasciamo la disponibilità agli ospiti di usare il frigo per conservare eventuali acquisti enogastronomici!

A proposito, come sono le tue colazioni?
La colazione qui è abbondante, varia e stagionale. La frutta è fresca tutti i giorni e ogni giorno diversa, gli affettati tagliati al momento, il pane fresco e una moca del caffè grande fumante su ogni tavolo. Abbiamo un’acqua naturizzata, sempre a disposizione degli ospiti e i bollitori per prepararsi una bevanda calda in ogni momento.

Come sono cambiati i tuoi turisti negli anni?
Nel giro di quindici anni abbiamo avuto tante famiglie con bambini che nel frattempo sono cresciuti e vengono ora con le loro nuove famiglie. Il fatto che l’azienda produca vini è per loro un valore aggiunto, un incentivo a venire da noi. Sempre più giovani, anche coppie, che cercano proprio questa tipologia di azienda: cantina e alloggio. D’altra parte il benvenuto da noi inizia sempre con un buon bicchiere di prosecco DOCG. Se poi abbiamo già ospiti in casa, chi arriva si aggrega volentieri e si sente subito il benvenuto. Col tempo hanno cambiato anche il modo di fare colazione, amano cereali, frutta fresca e secca. Non deve mancare mai il salato: affettati, formaggio, uova. Diciamo una evoluzione verso un’alimentazione più sana. Sempre meno i dolci, che comunque vengono proposti freschi e variati ogni giorno. Calma e tranquillità sono le modalità con cui i turisti, soprattutto stranieri, affrontano la colazione e io lascio molta libertà, in tal senso: dalle 7.30 in poi gli ospiti possono fare colazione quando desiderano. Cerco di lasciare davvero che si prendano i loro tempi, diciamo che è un elemento fondamentale dell’accoglienza in casa Roccat.

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